Padre Daniele Badiali

...ogni giorno partirò!

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Cerco piccoli gesti

Cara,ti lascio entrare e leggere tutta la fatica con la quale cerco di preparare questi bambini.
Io sento che dentro di me non ho nulla da dargli, solo un gran vuoto.
Cerco piccoli gesti perché puntino lo sguardo, il cuore, verso Qualcun altro.
Il canto ha solo questo scopo, l’adorazione che faremo è solo per questo…tanti modi semplici per entrare nel cuore dei bambini e sussurrargli “corri verso Gesù…”.
L’unico modo che ho per essere vero è farmi piccolo anch’io, semplice come loro, buttare via tutta la mia testa, tutta la mia incredulità.
Oramai so che da me non esce più nulla, e ho paura di ciò che sono, pur riconoscendo che devo lasciarmi vedere come sono…
Ma in questo momento desidero con intensità che i bambini non guardino me…
Vedi la mia povertà? Per dire “a Gesù” ho bisogno di un canto, di una preghiera, di un’adorazione fatta coi fiori di tutti i bambini.
Mi puntello ancora a qualcosa, sento che il mio cuore non corre ancora.
Ho solo chiaro che devo correre tutti i giorni della mia vita per cercare Gesù in ginocchio.
Da me vien solo superbia, orgoglio, morte.
Ecco la fatica che anche tu leggi in me, è la fatica di tirar fuori acqua da un pozzo secco, che non ne ha nemmeno una goccia.
L’essere vero mi viene solo se mi butto tra i bambini e cerco con loro e per loro quell’acqua che il mio cuore non ha.
Tutto questo cammino nella concretezza di ogni giorno è pieno di peccati, spesso pretendo di essere ascoltato e ammirato per le parole che dico, spesso pretendo che i bambini guardino me.
È un peccato costante, che desidero allontanare, consapevole che non sono io a salvare questi bambini, consapevole che devo solo imparare a soffrire per voler bene.
Se non soffro per questi bambini, mi ritorna ancora più forte e cruda la bugia e la falsità, che anche tu provi.
Sono felice di sentirti vicino, io non ho nulla da darti, solo poter stare in ginocchio, esserti accanto nell’attesa di quel miracolo che anche tu chiedi per la tua anima.
Non stancarti mai di chiederlo, può darsi ti ci vorrà una vita intera, non pretendere nulla… lasciati solo condurre.
Un abbraccio,
P. Daniele
(marzo ’96)