Padre Daniele Badiali

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I passi della carità

Carissimo don Germano,

Non immagini la gioia della tua lettera e attraverso le tue parole l’affetto e il calore della comunità di Sant’Antonino.

Mi è molto naturale e caro scriverti sapendo che farai giungere a tutte le persone della parrocchia un GRAZIE per quanto state facendo per la gente povera delle Ande.

Le mie parole sono appena un puntino di fronte a ciò che ha detto Gesù: “Ogni cosa che avete fatto ad uno di questi piccoli fratelli, l’avete fatto a me.”

Tremo di fronte a queste parole di Gesù perché so bene quanti no ho dovuto dire anche solo quest’oggi alla gente che mi veniva a chiedere o un lavoro, o un aiuto alla comunità per l’acqua potabile o per la scuola, o per la chiesa…

Ogni giorno è così, e per di più ora si sta aggiungendo a tutto questo la siccità. Non piove da tempo, il grano seminato non ha germogliato, il mais già si sta seccando,

le patate sono rimaste piccole…La gente viene a piangere da me, sembra abbia preso a memoria la frase di Gesù: “Bussate e vi sarà aperto, chiedete e vi sarà dato.”

Ecco la spina che mi tormenta, il sentire continuamente bussare alla porta, un bussare vero alla porta di casa. Tutto questo mi rimbalza dentro subito, è inevitabile.

Se avevo un’interiorità questa gente me la sta strappando via, ed è amaro accorgersi che sotto non c’è niente. L’amarezza più profonda è l’incontrarmi senza Dio.

Questo tormento non mi lascia sconfitto, mi spinge con slancio a cercare Gesù attraverso i passi della carità, attraverso lo stesso linguaggio che Dio ha usato con gli uomini.

I passi della carità sono solo il tentativo di vivere come Gesù ha vissuto tra gli uomini, parlandoci così dell’amore del Padre. Ed io che sono Padre devo parlare alla gente con lo stesso linguaggio di Gesù, se no mi sembra di essere un buffone…ma ti assicuro che non è facile.

“Dai via tutto ciò che hai e dallo ai poveri…Se vuoi essere un discepolo prendi la tua croce e seguimi…Padre perdonali perché non sanno quello che fanno…Amare e perdonare.”

Gesù ha amato senza pensare toppo se l’uomo meritasse o meno il suo amore, in cambio ha ricevuto in regalo una Croce, alla quale è stato appeso. A me cosa spetterà?

Pretenderò forse di arrivare alla Resurrezione senza passare dalla Croce? Dalla morte? E se penso che alle persone che più ama Gesù fa il dono della sofferenza, della Croce?

Mi ritrovo al buio, incredulo, a volte mi sembra tutto assurdo, eppure non cambierei con nessun’altra avventura questo tuffarsi alla ricerca di Dio.

So che siete molto più buoni di me, l’affetto e tutto ciò che fate per me mi commuove.

Chiudo gli occhi e al buio dico: ” Grazie Gesù” Non stancatevi, è peccato.

Don Bosco diceva ai suoi ragazzi “Ci riposeremo in Paradiso!”

Nel periodo di Quaresima prepareremo i bambini alla Prima Comunione, che faremo la Domenica delle Palme.

Sono circa 500 e molti vengono anche da due – tre ore di cammino. Sono poveri ma vogliono conoscere Gesù. Lo conosceranno se troveranno qualcuno che li saprà amare. Ad ognuno di loro per la Prima Comunione regaleremo il vestito nuovo, l’uniforme scolastica che porteranno anche per andare a scuola, ora vengono alla Messa vestiti di miseri stracci. Vorreste aiutarmi a fare questo regalo?

Come vedete bene qua non ci sono le mamme che fanno a gara per chi ha il vestito più bello!!!

Ecco come sono chiamato a parlare dell’amore di Gesù a questi bambini, so bene che non devono fermarsi al vestito, ma devo accettare di non essere capito. Anche Gesù dopo aver moltiplicato i pani continuavano a cercarlo per chiedergli altro pane.

Qui è uguale.

Così anch’io imparo da questa gente e vengo a bussare alla vostra porta.

Sentite il tocco? Toc…toc…. Bimbi lo sentite? Spegnete il televisore, forse vi sarà più facile ascoltarlo…Magari mettetevi in ginocchio, con le mani giunte e gli occhi chiusi…proprio così. Anch’io insieme ai miei ragazzi mi metto in ginocchio, con le mani giunte, gli occhi chiusi e canto “Todo todo es regalo del Señor…”

Mi abbraccio a tutta la parrocchia con tanto affetto.

Ciao Germano, ti ricordo nelle preghiere.

San Luis, 11/02/92