Padre Daniele Badiali

...ogni giorno partirò!

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Il mio percorso nell'OMG

Carissimo,

nel risponderti posso solo aprirti il mio cuore, tentando di dirti cosa rappresenta per me il cammino dell’OMG.
Mi sono innamorato di questo cammino per le persone che ho incontrato e che con la loro vita mi hanno trasmesso la voglia di vivere per gli altri.Tra tutti ricordo Giorgio col quale facemmo gruppo tanti anni fa. Mai ho pensato che l’OMG fosse qualcosa part-time. Dalla vita di Giorgio capivo che mi veniva chiesta tutta la vita... Nell’andare avanti facendo la carità, lavorando gratuitamente mi sono ritrovato sempre più vuoto di cuore, sono scomparse piano piano tutte le certezze che pensavo di avere e che mi credevano capace di vivere per gli altri... Nello stesso tempo si è fatto sempre più chiaro in me il rendersi conto che l’uomo vivendo solo per se stesso è come un animale...
Ricordo un salmo che dice «L’uomo nella prosperità non comprende, è come gli animali che periscono».
Toccare con mano che l’uomo è perso dietro solo alle cose di questo mondo, al progresso, è stato rendermi conto che stava perdendo il tesoro più prezioso: Dio...
L’ho provato dentro di me, mi sono spaventato, come se davanti alla mia morte tutto crollasse e non ci fosse nulla a cui aggrapparsi e così precipitavo in un abisso oscuro.
La mano di una persona cara, il Padre Ugo, mi ha condotto a cercare l’unico senso vero della vita: buttarsi all’avventura di Dio attraverso la carità.
Nel mio cuore è sempre presente questa ferita di chi soffre nel vedere questo mondo e la mia vita senza Dio. La prova di questo la vivo in me, la poca bontà, l’incapacità di dare gratuitamente senza tornaconto, li vedo attorno a me in questo mondo che col progresso cancella le tracce di Dio con una rapidità incredibile.
Eppure sento che adeguarmi a questo è avere perso la battaglia più seria che possa vivere: difendere Dio con la mia vita.
Guardo la vita di Gesù come ha difeso suo Padre dando una grande prova d’amore, la sua morte in croce... anche a me viene chiesta la stessa cosa.
L’essere diventato prete significa solo questo per me, e come io sono stato preso per mano e condotto da Ugo, così devo fare lo stesso coi ragazzi.
Questo cammino lo si trasmette per affetto e bene, e non per le parole ascoltate da qualcuno, per quanto bravo possa essere. Dovrai mettere assieme le due cose VERITÀ e BONTÀ. Il canale della verità è sempre la bontà, l’essersi sentiti voluti bene... qualcuno che si è preso a cuore la nostra vita.
L’OMG ha questo tesoro. Mi basta vedere i ragazzi che stanno studiando in seminario, sono lì perché hanno sentito la fiducia di qualcuno che gli ha detto «coraggio, non temere è questo il cammino che devi vivere».
Carissimo, come poterti dire la stessa cosa? «Coraggio... non temere, vai avanti con fiducia, ti sono vicino, ti dò la mia mano...».
Vivere con serietà questo cammino dipende solo da noi. Io sono chiamato a lavorare, io devo amare, io devo perdonare...
La morte è sempre pronta ad attenderci, devo essere pronto a lasciare tutto ora...

Padre Daniele

tratto da "Dio al di sopra di tutto", p. 35