Padre Daniele Badiali

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Quando arriverà il Signore?

Carissimo, solo ora rispondo alla tua lettera. Mi aveva fatto contento ascoltarti e sentirti in forma.

Stando al GREST avevi ben chiaro il nemico da combattere, ti accorgevi che i ragazzi ti chiedevano di stare in prima fila, di non cedere agli attacchi del nemico. Ma soprattutto ci si accorge che la battaglia a favore di Dio è già persa... si deve morire sul campo di battaglia perché entri Dio a vincere il nemico, il Diavolo.

Noi dobbiamo solo preparare la venuta di Dio.

Costa tanto, Gabriele, perché dobbiamo dare la vita per un Dio che conta sempre meno nella vita degli uomini. Te ne accorgerai ben presto, che quel Dio al quale desideri servire non è poi così tanto cercato e ben voluto dagli uomini. E più andrai avanti più ti sembrerà che questo Dio scompaia dalla vita degli uomini, anche dalla nostra. Ti lascia da solo a rappresentarLo sul campo di battaglia. Ti chiederai spesso: «ma quando arriverà il Signore?». Non sentirai nessuna risposta, tu stesso dovrai darla la risposta con la tua vita.

Il generale entrerà quando e come vorrà lui... non conosciamo né il momento né l’ora... L’unica cosa certa sono le disposizioni lasciate per combattere il nemico: «va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri... se vuoi essere mio discepolo prendi la tua croce e seguimi... se vuoi salvare la tua vita ora la perderai, ma se la butterai per me la ritroverai...»

Disposizioni ASSURDE, ma TOTALI, RADICALI, che non permettono mezze misure di fronte a un nemico sempre più deciso a convincerti che non vale la pena dare la vita per un Dio che non c’è. Sii sempre sincero e naturale, lasciati vedere per come sei. Contro la bugia e l’inganno del mondo c’è solo la sincerità e la trasparenza... non ti scordare di pregare la Madonna e di non stare in ozio... spegni il televisore più che puoi... lavora con slancio, soprattutto quando ti costa ancora di più...

Sii umile e ubbidiente.

Stai con i ragazzi.

Ti accompagno con tanto affetto.

Tuo compagno di battaglia, Padre Daniele.

Wecroncocha, 5 settembre 96

Tuo compagno di battaglia

Padre Daniele.