Padre Daniele Badiali

...ogni giorno partirò!

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Vince morendo in croce

Carissima Maria,
dopo tanto tempo mi rifaccio vivo.
Sono in un caserio isolato a 8 ore da S. Luis, sono fuori tutta la settimana e andrò in vari caserios, per fare le Messe dei defunti, battezzare i bambini.
È gente abbandonata, riesco a malapena a venire una volta all’anno.
Mi commuovo a vederla, sono pecore senza pastore.
Stringo i denti, è tutto un correre continuo, a S. Luis arrivo solo il sabato pomeriggio per fare la Messa alla domenica e poi riparto subito.

In questo mese in cui Ugo e Giorgio erano in Brasile ho dovuto attendere anche alle loro parrocchie.
Corro nel desiderio di aiutare il Padre Ugo, nella sua corsa è racchiusa tutta la mia vita.
Desidero obbedirgli come un figlio, non ho trovato un altro uomo così deciso nel cammino a favore di Dio contro questo mondo che distrugge Dio e lo rende ridicolo.
Capisco che oggi si difende Dio solo con la propria vita e non con le parole.

Non riesco più a dire DIO C’È, ma sento che devo essere io la prova di Dio, Lui chiede a me di andare in Croce come il suo figlio GESÙ.
Così è urgente scappare da tutto ciò che vuole ridurre il Vangelo a gioia, allegria, a un cammino facile che va d’accordo col mondo che ti offre ogni genere di comodità.
Solo la Croce sconfigge il mondo, e solo la Croce sconfigge il diavolo che mi porto dentro.

Cara Maria, non so bene cosa stai vivendo, ho ricevuto tutte le tue lettere, ho capito che hai passato un momento difficile.
Ringrazia sempre delle prove che il Signore ti dà, a me fanno tanto bene perché mi fanno riconoscere quanto sia povero, peccatore, quanto ancora confido nelle mie forze e quanto ancora pretendo dirigere la mia vita.
Il Signore ha nel suo cuore il modo con cui vuole salvare il mondo, di certo ai suoi figli più cari e cristiani, chiede di soffrire di più, e li castiga di più.
Guarda come ha fatto col suo figlio più caro, GESÙ.
L’ha fatto castigare come se Lui fosse il colpevole di tutti i mali dell’uomo, Lui ha pagato per tutti.
Maria, io so solo che in questa vita devo soffrire, e sono felice di farlo per un Signore che ora non vedo.
Il mondo non dà nulla, solo morte e inferno... e inganna con tutti i modi e tutte le forme.
Ti sono vicino, promettendoti di correre anche per te.
Non mollare mai, non cedere alla tentazione che il mondo vince, che il male vince.
A battaglia persa, comincia a sparare.
È tutta così assurda questa verità di GESÙ che vince morendo in Croce!
Cosa vuoi che capisca la gente che corre solo dietro alla moda e alle comodità?
Accogli nel tuo cuore questo disastro, che non cerchiamo più Dio per la salvezza dalla morte e dall’inferno.

Ciao Maria, Buon Natale, ti sono accanto.

P.Daniele

Cachuna, 28/11/95